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AL “COMING OUT DAY 2016” STORIE VISSUTE E FINOCCHI ADOTTATI

Una biblioteca vivente, dove i libri sono persone, ognuna con un titolo e una storia da raccontare. Questa l’idea di Arcigay Genova per il “Coming out day 2016”, che si terrà sabato 15 ottobre dalle 14 alle 18 in un gazebo in Via Cantore, a Sampierdarena, e che quest’anno è intitolato ironicamente “Adotta un finocchio”. I “libri” saranno rappresentanti di Arcigay e Agedo (l’Associazione di Genitori, parenti e amici di persone Lgbt) che racconteranno la propria storia a chi vorrà ascoltarla. Un modo per dare fisicamente una voce e un volto ai tanti casi di discriminazione di cui leggiamo sui giornali. «Lo scopo è proprio quello di dare visibilità a queste vicende umane – sottolinea il presidente di Arcigay Genova, Claudio Tosi – e pensiamo che il rapporto personale “1 a 1” che verrà a crearsi sia il modo migliore per farlo».


Ciascun “libro” avrà infatti di fronte a sé una sedia vuota, su cui siederà chi sceglierà di “prenderlo in prestito”. I titoli confermati in decalogo sono al momento 7. Tra questi, non solo storie di omosessualità. Il tema del “diverso da sé” verrà infatti trattato a 360°: fra le altre, ad esempio, la vicenda di un ragazzo omosessuale marocchino che ha subito discriminazioni soprattutto a causa della cultura d’origine.


Il “Coming out day” è una manifestazione estesa a livello internazionale, che prende il nome dal termine inglese che indica la rivelazione pubblica della propria sessualità. Inaugurata negli Stati Uniti nel 1988, vuole quindi celebrare la spontanea espressione della propria personalità e rafforzare la consapevolezza di poter vivere in maniera onesta e aperta. Anche se in Italia si usa da sempre, con lo stesso significato, “fare outing”, che in inglese, invece, vuol dire rivelare l’orientamento sessuale di un’altra persona senza il suo consenso.
Chi lo vorrà, sabato potrà comparire in un breve video in cui fare “coming out”, o svelare qualsiasi altra caratteristica segreta di sé stessi. I filmati saranno poi pubblicati sul canale Youtube di Arcigay Genova, previa autorizzazione del protagonista. Alcuni sono già presenti online.

«Genova è una città abbastanza “aperta” da questo punto di vista – riflette Tosi – ma c’è ancora tanta strada da fare». E racconta di come l’accoglienza riservata a questi eventi e alla comunità Lgbt sia in genere migliore rispetto al passato, ma anche di come le reazioni varino molto a seconda dei contesti. «L’anno scorso abbiamo fatto un evento di informazione sugli autobus – racconta – e abbiamo ricevuto diversi tipi di risposte, alcune anche molto negative».


La scelta di Sampierdarena, quartiere popolare del ponente genovese come luogo per la manifestazione, non è casuale: lo scorso maggio, la parrocchia locale di Santa Maria della Cella ha organizzato una veglia di preghiera contro le unioni civili promosse dalla legge Cirinnà. «Da Sampierdarena – sottolinea Tosi –  riceviamo numerose segnalazioni di casi di discriminazione. Per questo abbiamo scelto di non stare in centro: in Piazza De Ferrari va sempre tutto bene, volevamo vedere l’effetto che fa in contesti diversi». E proprio dal quartiere, recentemente Arcigay ha raccolto la testimonianza di due ragazzi cacciati di casa dopo aver rivelato il proprio orientamento sessuale. «Per questo – conclude Tosi – c’è ancora un gran bisogno della nostra presenza. Ci sono ancora molti problemi, nelle scuole e in altri ambienti. È importante celebrare la diversità in tutti i sensi, e i video su Youtube vogliono andare proprio in questa direzione».

Luca Lottero
L'autoreLuca Lottero
https://lucalottero.wordpress.com/

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