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IL MALTEMPO FLAGELLA IL NORD: DANNI IN LIGURIA E PIEMONTE, FIUMI ESONDATI, UN DISPERSO

Mezza Italia del Nord sott’acqua, fiumi esondati, persone disperse, allagamenti, incidenti, scuole e strutture pubbliche chiuse. Fra le più colpite la Liguria e il Piemonte. L’allarme per l’allerta rossa di oggi prolungata fino a mezzogiorno di domani nell’Imperiese e nel Savonese, si è rivelato più che giustificato, con danni e limitazione alla viabilità e perfino delle vittime. Dalle 13 di oggi i sommozzatori dei vigili del fuoco la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera del capoluogo ligure sono alla ricerca di un uomo di 74 anni che ieri sera, nonostante il maltempo, era andato a pescare lungo la foce del fiume Entella, fra Chiavari e Lavagna, senza fare più ritorno a casa. Ricerca ancora senza alcun esito.

In Liguria la giornata si è aperta con torrenti in piena e una decina di famiglie sfollate nel savonese. In alcune zone del Ponente ci sono stati picchi di 130 mm di pioggia in mattinata; allarme per le piene dei torrenti Argentina nell’Imperiese, dell’Arroscia a Pegli, del Centa nel Savonese (in difficoltà in Valbormida il Comune di Calizzano, letteralmente sommerso dall’acqua) e, nell’estremo ponente, per le minacce costituite da Roja, Nervia e Neva. A livello di guardia anche Polcevera e Bisagno con rivi accessori e il Cerusa a Genova Voltri. Le raffiche di vento in alcune località hanno toccato i 100 Km/h. Chiusa la Sopraelevata. Da Portofino a Sarzana, allerta gialla dalle 12 fino alle 6 di domani.
In Piemonte, nella zona di confine con la Liguria e fino in Val Borbera, oltre a pioggia, allagamenti, frane e smottamenti, è stata avvertita anche una scossa di terremoto, registrata di magnitudo 2.0 a una profondità di 8 km, per fortuna senza alcun danno. Nel Cuneese è esondato il Tanaro e a Torino in alcuni tratti il Po.

Sulla situazione è intervenuto Erasmo D’Angelis, responsabile di #italiasicura, la struttura di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico: nell’apposito piano nazionale – ha detto – sono previsti investimenti per 90 milioni per opere nell’area metropolitana di Torino e altri 100 milioni per progettazioni e cantieri nelle aree più a rischio del Piemonte. Anche questa emergenza, come l’alluvione di domenica scorsa a Licata, ha aggiunto, il governo «deve spingere tutti sulla prevenzione strutturale. Le risorse oggi ci sono per 9,8 miliardi nei prossimi 7 anni, con monitoraggi e controlli sui cantieri già aperti da Genova, a Firenze e da Milano alle aree del Sud. Mancano purtroppo molte progettazioni e la nostra è una corsa contro il tempo per aumentare le difese strutturali nel 10% del territorio nazionale urbanizzato, dove vivono circa 6 milioni di italiani».

Gianfranco Sansalone
Direttore di Aba News, è responsabile anche dell’agenzia Aba Comunicazione e direttore editoriale di Aba Libri. Giornalista professionista dal 1983 (pubblicista dal ’79)

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