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LA “DONNA CHE PARLA AI ROBOT” E LE SUE SORELLE. È ONLINE IL DATABASE DELLE SCIENZIATE

C’è chi studia come rendere umani i robot, chi ha tracciato la storia dei terremoti dai tempi antichi a oggi e chi dirige organismi internazionali, ma probabilmente non avete mai sentito parlare di loro. Parliamo delle donne le cui carriere sono state raccolte nel database di 100esperte.it, sito web nato da un’idea dell’associazione di giornaliste Giulia con l’obiettivo di rendere più “visibili” ai media le grandi donne di scienza. L’iniziativa nasce infatti da una constatazione molto semplice: quando devono interpellare degli esperti per trattare di temi “tecnici” i giornalisti si rivolgono quasi esclusivamente agli uomini. Per la precisione, come spiegato nel video che compare in apertura del sito intitolato “Cherchez la femme”, la percentuale di esperte donne che compare nei tg italiani è solo del 19%.

La professoressa associata in Ingegneria Informatica alla Sapienza di Roma Barbara Caputo, ad esempio, soprannominata “la donna che parla coi robot”, guida il gruppo di ingegneria robotica Visual Learning and Multimodial Perception dal 2013, con cui sta studiando lo sviluppo di algoritmi per permettere ai robot di apprendere le informazioni direttamente da internet. Tradotto: sarà anche grazie a lei e al suo gruppo di ricerca se in futuro avremo macchine super intelligenti capaci di svolgere una gran varietà di funzioni, comprese quelle più “umane” quali l’assistenza ai malati, gli anziani o ai bambini.

Perché invece, visti i fatti tragici delle ultime settimane, nessun telegiornale ha pensato a invitare in studio Emanuela Guidoboni? Parliamo di una delle massime esperte internazionali in fatto di terremoti, nonché coordinatrice delle attività multidisciplinari del Centro euro-mediterraneo di documentazione Eventi Estremi e Disastri. Dal 1983 al 1987, per citare solo uno dei numerosi lavori della sua lunga carriera, nell’ambito degli studi per il Piano Energetico Nazionale, Guidoboni ha condotto le ricerche storiche per lo studio di circa 1.700 terremoti dall’antichità fino al XX secolo. Probabilmente, la sua competenza avrebbe portato al dibattito contributo di ben altro livello rispetto al chiacchiericcio di varia umanità che ha alimentato i talk-show del post terremoto. Che dire invece di Simonetta Di Pippo? Dalla laurea in Fisica con indirizzo in Astrofisica e Fisica Spaziale alla Sapienza di Roma nel 1984, con i suoi studi si è fatta conoscere ed apprezzare fino a raggiungere la direzione dell’Ufficio delle Nazioni Unite dello Spazio extra-atmosferico, con sede a Vienna. Una di quelle italiane che, fuor di retorica, “fanno grande il nostro Paese” all’estero, ma di cui pochissimi tra i non addetti ai lavori conoscono il nome.

Ci fermiamo qui, ma con gli esempi potremmo proseguire a lungo. Ognuna delle 100 professioniste – ma il numero verrà implementato col tempo e anche le competenze – la cui carriera è raccolta nel sito ha una storia di eccellenza e passione per il proprio lavoro. Dalla piattaforma è possibile leggere i curricula e, se esiste, la pagina di Wikipedia, ed è inoltre possibile mandar loro direttamente una mail. Il progetto crescerà: se questa volta è toccato alle scienziate, prossimamente toccherà a esperte di altre categorie. L’eccellenza al femminile è in rete, non ci sono più scuse per tenerla nascosta.

Per ora i campi di competenza sono ambiente, bosone di Higgs, cancro, cellule staminali, clima, farmaci, innovazione, linguaggio, nanotecnologie, reti, robot, spazio, terremoti. Ma altri saranno presto aggiunti.

Luca Lottero
L'autoreLuca Lottero
https://lucalottero.wordpress.com/

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