CronacaNews

Usa – Nuove email rivelano i rapporti tra Trump e la Russia nel corso delle elezioni

WASHINGTON – “Il nostro uomo può diventare presidente”. Così scriveva nel novembre 2015 (a campagna elettorale iniziata da poco) Felix Sater, un socio d’affari di Donald Trump, in una serie di email indirizzate a Michael Cohen, legale dell’attuale presidente, e pubblicate oggi dal New York Times.

Nello scambio, Sater sottolinea spesso i vantaggi politici che un asse con Mosca avrebbe comportato. Un’intesa da rafforzare tramite affari come la costruzione di una Trump Tower in Mosca, di cui poi però non si fece nulla. “Non ci sono prove che Sater abbia mantenuto le promesse – scrive il Times – e una mail suggerisce che abbia esagerato i propri legami con la Russia”. Esagerati o meno, i rapporti tra Donald Trump e il suo staff e il governo russo nel corso della campagna elettorale sono sotto indagine da parte del Dipartimento di giustizia e varie commissioni parlamentari.

Sater, inoltre, avrebbe dichiarato di aver ottenuto i finanziamenti per la costruzione della Trump Tower dalla VTB bank, istituto sotto sanzione da parte degli Stati Uniti per il cinvolgimento degli sforzi di Mosca per danneggiare la democrazia in Ucraina.

Lo scorso 28 agosto, la Trump Organization ha rilasciato un comunicato in cui dichiara di non aver mai avuto “alcuna proprietà né interessi in Russia. Cohen, inoltre, ha definito le parole di Sater “aria fritta”, e ne ha evidenziato la tendenza a usare un linguaggio colorito ed esagerato. “Alla fine – aggiunge il legale di Trump – pensai che la sua proposta non fosse fattibile, e nemmeno mi recai in Russia”.

Lascia un commento

2 − due =

Tutti i commenti saranno moderati prima della pubblicazione. Non verranno presi in considerazione commenti con contenuti che presentano insulti, parolacce, violenza o che incoraggiano le risse verbali